Luogo: Dolomiti di Sesto
Un anello ampio, silenzioso e sorprendente attorno ai giganti delle Dolomiti. Ci sono montagne che non hanno bisogno di presentazioni: le Tre Cime di Lavaredo sono tra queste. Icone assolute, scolpite nella memoria di chiunque ami la montagna. Ma c’è un modo diverso per avvicinarle, un percorso più ampio e meno battuto, che permette di entrare davvero nel cuore delle Dolomiti di Sesto, tra pareti leggendarie, valloni remoti e tracce ancora vive della Grande Guerra.
Tre giorni per camminare dentro una storia fatta di roccia, silenzi e panorami che cambiano a ogni passo.
Tre giorni per scoprire un ambiente affascinante, scelto apposta durante la settimana, quando la montagna si svuota e la sua voce diventa più chiara, più intensa, più nostra.
Programma
Lunedì 27 – L’ingresso nel Regno dolomitico - Ci incontriamo a Sesto Pusteria e, dopo un breve briefing, imbocchiamo il comodo sentiero che ci porta all’imbocco della Valle dei Tre Scarperi. Con dolce salita guadagniamo l’ampio pianoro dominato dalla mole impressionante della Torre degli Scarperi. L’omonimo Rifugio, unica costruzione della valle, ci accoglie con un’atmosfera semplice e autentica: il modo migliore per entrare nel ritmo del tour.
Martedì 28 – Le Tre Cime e la storia scolpita nella roccia. - Una tappa intensa e spettacolare. Dal rifugio risaliamo il grande pianoro e affrontiamo un lungo ghiaione che ci porta sotto la Torre degli Scarperi, tra ontani, mughi e rocce modellate dal tempo. Il panorama si apre presto: la Val Campodidentro, la Croda dei Baranci, e in lontananza il profilo del Grossglockner. La salita diventa più decisa, attraversiamo scalini e intagli nella roccia, passiamo accanto a vecchie postazioni della Prima Guerra Mondiale: qui la storia è ancora viva, leggibile, vicina. Poi, all’improvviso, la magia: la Torre di Toblin davanti a noi… e poco oltre le Tre Cime. Un momento che vale tutto il viaggio. Dopo una pausa rigenerante al Rifugio Locatelli, costeggiamo il Monte Paterno e risaliamo verso il Pian di Cengia, con una vista favolosa sui Cadini di Misurina. La giornata si chiude al Rifugio Comici, dove ci aspetta una serata di racconti e stanchezza buona.
Mercoledì 29 – La Val Fiscalina e il ritorno alla quiete. - La vista dal terrazzo del rifugio è il nostro buongiorno: una cartolina che invita a mettersi in cammino. La discesa è dolce, accompagnata dalla presenza imponente della Croda de Toni, fino al Piano Fiscalino e al Rifugio Fondovalle, dove ci concediamo un caffè con calma. Da qui la valle si apre, il sentiero diventa morbido, quasi meditativo. Raggiungiamo Sesto lungo una sterrata tranquilla, con il tempo di lasciar sedimentare le immagini dei giorni passati. Un brindisi insieme, un po’ di nostalgia che già affiora… e il viaggio si chiude, ma resta dentro.
Chiusura iscrizioni 20 maggio 2026 - Posti disponibili 14
programma dettagliato fornito su richiesta scrivendo a:
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