Luogo: lago di misurina
Questo fine settimana lo trascorriamo in Comelico, una valle che d’inverno conserva un fascino autentico. Qui la neve non è solo paesaggio: è parte della cultura, dei ritmi lenti dei paesi ladini, delle malghe silenziose e dei boschi che sembrano non finire mai. È una terra dove la natura domina ancora la scena e dove ogni cammino diventa un viaggio dentro un ambiente intatto. Il Comelico è anche storia viva: dalle antiche architetture in legno e pietra alle testimonianze della Grande Guerra, fino alle tradizioni che resistono nei piccoli centri. E poi c’è la cucina, semplice e genuina, fatta di casunziei, canederli, formaggi di malga, polenta e sapori che scaldano dopo una giornata sulla neve. In questo scenario ci aspettano due escursioni diverse ma complementari, perfette per scoprire la valle da due prospettive.
Programma per sabato
Il Monte Piana – L’itinerario di oggi unisce storia, panorami e un’atmosfera invernale davvero speciale. Partiamo dal Lago di Misurina, che d’inverno sembra un grande specchio bianco incastonato tra boschi e pareti dolomitiche. La nostra traccia inizia dolce, costeggiando il lago e poi entrando nel bosco. Qui il silenzio è totale: solo il rumore della neve che scricchiola sotto gli scarponi. La salita è graduale e regolare. Il percorso segue la strada forestale che porta verso il Col de Varda e poi devia verso il Monte Piana. In inverno è spesso ben battuta, ma le ciaspole o i ramponcini potrebbero venir utili per sicurezza. Man mano che si sale, il bosco si apre e regala scorci davvero suggestivi sul Gruppo del Cristallo con le sue pareti verticali che dominano la valle, imponenti e vicinissime. Ma dietro l’angolo ecco apparire Le Tre Cime di Lavaredo. Prima solo un profilo, poi sempre più nette. Quando usciamo definitivamente dal bosco, il panorama si apre all’improvviso: davanti a noi si stende l’altopiano del Monte Piana, un luogo che sembra sospeso nel tempo. Il Rifugio Monte Piana appare poco dopo, in posizione panoramica: la sua terrazza naturale è un punto perfetto per una sosta. Qui le montagne sono protagoniste assolute: le Tre Cime di Lavaredo in tutta la loro imponenza, viste da un’angolazione insolita e molto fotogenica, il gruppo dei Cadini di Misurina, con le loro guglie frastagliate che sembrano scolpite. E poi ancora il Cristallo che domina la scena con la sua mole elegante, il Sorapiss e le Dolomiti Ampezzane verso sud. Lo stesso altopiano dove ci troviamo appare segnato ancora oggi da trincee, gallerie e postazioni della Prima Guerra Mondiale: un autentico museo a cielo aperto. La discesa si effettua lungo lo stesso percorso dell’andata, magari con adeguata sosta corroborante sulle sponde del Lago al termine della giornata.
Partenza escursione: Misurina - Campo Scuola Loita 1.795 m. 10,00
Punto più elevato: Rifugio Monte Piana 2.205 m.
Tipo percorso: A/R
Difficoltà: media
Lunghezza: 11 km circa
Dislivello: +/- 450 m. circa
Durata: 5h 00m soste escluse
Pranzo: in rifugio e/o al sacco
Programma per domenica
Da Costa al Rifugio De Doo e magari fino al Monte Zovo - Partiamo da Costa, un piccolo nucleo tranquillo, e ci incamminiamo lungo la strada forestale che sale dolcemente nel bosco. Il bello di questo tratto è che non c’è fretta: il ritmo è regolare, la pendenza mai eccessiva, e ci permette di scaldarci mentre attraversiamo abetaie silenziose. Man mano che saliamo, il bosco si apre a tratti e iniziamo a intravedere le prime vedute sulla Val Comelico. La neve qui è spesso ben battuta dal passaggio degli escursionisti, ma le ciaspole potrebbero farci comodo in caso di nevicata abbondante. Dopo un paio d’ore di cammino tranquillo, eccoci al Rifugio De Doo, che d’inverno sembra uscito da una cartolina: tetto carico di neve, panorama aperto e un’atmosfera accogliente. Qui potremmo appoggiarci per il pranzo ma attenzione!! Opzione extra: salita al Monte Zovo. Se avremo ancora energie e la giornata è stabile, potremo proseguire verso la cima del Monte Zovo. La salita è un po’ più decisa, ma sempre alla portata di escursionisti abituati a camminare. Arrivati in vetta, lo spettacolo ripaga ogni passo. Da qui il panorama è sorprendentemente ampio per una cima così accessibile e potremo facilmente riconoscere Le Dolomiti di Sesto con le Tre Cime, il gruppo del Popera e la zona del Passo Monte Croce Comelico, la Val Comelico che si apre sotto di noi, con i suoi paesi sparsi e i versanti boscosi. Addirittura, nelle giornate limpide, si scorgono anche le Dolomiti Bellunesi e le prime ondulazioni prealpine e, a ovest, la linea delle Alpi Carniche che accompagna lo sguardo fino al confine austriaco. È una cima perfetta per fermarsi, respirare, scattare foto e godersi un momento di silenzio totale. La discesa avviene per lo stesso percorso: facile, intuitiva e piacevole.
Partenza escursione: Costa 1.350 m.
Punto più elevato: Monte Zovo 1.944 m.
Tipo percorso: A/R
Difficoltà: media
Lunghezza: 9 km circa
Dislivello: +/- 600 m. circa con salita al Monte Zovo. Fino al Rifugio circa 500 m.
Durata: 4h 00m soste escluse
Pranzo: al sacco e/o Rifugio.
per info scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Powered by iCagenda